L’unico gol della storia arrivato per colpa di una bestemmia




Quel giorno il Como festeggiava la sua prima partita in casa in Serie A dopo 22 anni, anche se era la seconda giornata di campionato: all'esordio era arrivata una sconfitta per 1-0 a Napoli, gol di Savoldi su rigore, rigore molto contestato. L'arbitro Lattanzi aveva punito un fallo di mano di Garbarini molto discutibile, tanto che Garbarini si era fatto espellere per proteste: era andato dall'arbitro e si era indicato il bassoventre, urlandogli: "Guardi che la palla mi è sbattuta su…". Vabbè. Una settimana dopo, per la prima in casa contro i campioni d'Italia in carica, la società aveva chiamato addirittura don Giovanni Lanfranconi, il parroco della Basilica di San Giorgio, per impartire la benedizione allo stadio. E infatti, al secondo minuto… gol della Juve: Furino, di testa, 1-0. Ma il Como la pareggia, con Doriano Pozzato, e la ribalta, con Silvano Fontolan, a mezz'ora dalla fine è in vantaggio 2-1 e solo una grande parata di Zoff evita alla Juve di andare sotto 3-1. Sotto la pioggia il Como tira fuori la classica partita della vita: intenso, gagliardo, radiocomandato in panchina dall'allenatore Beniamino Cancian che chiaramente, una volta in vantaggio, ordina le barricate. A Como è il week-end adatto per fare lo sgambetto ai giganti: il giorno prima, il sabato, Francesco Moser ha battuto Eddy Merckx e tutti gli altri campioni fiamminghi nel Giro di Lombardia che si è concluso proprio a Como, con traguardo in Piazza Cavour. E la domenica campioni come Causio, Capello, Anastasi, Bettega sbattono contro la fase difensiva organizzata da capitan Claudio Correnti, 34 anni, una lunga carriera nelle serie minori con la Serie A assaggiata solo di sfuggita, con le maglie di Mantova e Bari. Il radiocronista RAI designato per Tutto il Calcio Minuto per Minuto è Beppe Viola, che al 90' interviene dal Sinigaglia per annunciare il triplice fischio: "Finale da Como, Como batte Juventus 2-1. A te studio". E invece nel giro di pochi secondi gli tocca intervenire di nuovo, per cospargersi il capo di cenere: "Chiedo scusa, ha pareggiato la Juve, ha pareggiato la Juve! Chiedo scusa, ma l'arbitro non aveva ancora fischiato la fine. Aveva fischiato una punizione per i bianconeri. Tiro di Cuccureddu, deviazione di Fontolan, rete: 2-2". Ma com'è possibile che un radiocronista di questo livello abbia preso un abbaglio simile?

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