Tributo a Nwankwo Kanu
Buon giocatore, ma che purtroppo in Italia non ha giocato molto in quanto dopo l’arrivo all’Inter gli era stato diagnosticato un problema al cuore. Curato dai medici italiani è riuscito a ricominciare una carriera nella Premier League.
Nwankwo Kanu Papilo è nato a Owerri (Nigeria) il 1 agosto 1976. Dopo gli esordi in Nigeria ed in seguito all’ottimo mondiale Under-17, approda nel 1993 in Europa all’Ajax. Con il club olandese vinse una Champions League e tre campionati nazionali.
Nel 1996 vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta con al nazionale nigeriana. Qui venne notato dall’Inter, ma la visita medica di routine gli diagnosticò una disfunzione cardiaca congenita: la sua carriera sembrava volta al termine. L’Inter avrebbe potuto risolvere il contratto del nigeriano per inadempienza dovuta al fatto che l’Ajax non aveva informato la società delle condizioni del giocatore, ma il presidente Massimo Moratti si occupò personalmente della vicenda pagando di tasca propria il delicato intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola aortica.
Tornato sui campi da gioco nella stagione 1997/1998, passò nel febbraio 1999 all’Arsenal. Con i londinesi si mise in luce segnando gol spettacolari, anche se spesso fu costretto a partire dalla panchina, subentrando ad Anelka e ad Henry.
Nel 2004 il suo contratto con i Gunners volse al termine e, dopo aver vinto due Premier League e due FA Cup, passò a titolo gratuito al West Bromwich. In seguito alla retrocessione del club, nel 2006 passò al Portsmouth dove tuttora milita.
Il 17 maggio 2008 ha segnato il goal che ha permesso di battere per 1 a 0 il Cardiff City nella finale di FA cup regalando così al club la sua seconda vittoria in questa manifestazione a distanza di 69 anni dalla prima.
Con la sua nazionale, dopo la vittoria mondiale con l’Under-17 nel 1993, esordì nel 1994, vincendo le Olimpiadi nel 1996 e partecipando ai mondiali del 1998 e del 2002.
Related Posts
--- Pubblicità ---



